Un ambiente immersivo basato su superfici riflettenti, contenuti audiovisivi, luce e percezione spaziale, sviluppato nell’ambito di un progetto presentato al FuoriSalone Milano e riconosciuto con un premio tecnologia.
Nota di trasparenza: questa esperienza appartiene al percorso tecnico personale di Dimitar “DIK” Karastoyanov prima della nascita di DK AV PROJECT. Viene presentata come background tecnico reale, non come claim aziendale improprio.
An immersive environment based on reflective surfaces, audiovisual content, light and spatial perception, developed within a project presented at FuoriSalone Milan and recognized with a technology award.
Transparency note: this experience belongs to the personal technical background of Dimitar “DIK” Karastoyanov before the creation of DK AV PROJECT. It is presented as real technical background, not as an improper company claim.
Ambiente immersivo con superfici riflettenti, contenuti visuali e percezione spaziale amplificata.
Immersive environment with reflective surfaces, visual content and amplified spatial perception.
Nota immagini: alcune immagini possono essere state parzialmente modificate, sfocate o ritoccate per ragioni di privacy, riservatezza aziendale e tutela delle persone o dei brand presenti negli eventi. Le modifiche non alterano il contenuto tecnico, la natura del progetto o l’esperienza professionale rappresentata.
Image note: some images may have been partially edited, blurred or retouched for privacy, corporate confidentiality and protection of people or brands appearing in the events. These edits do not alter the technical content, the nature of the project or the professional experience represented.
Il progetto rientra nel percorso professionale personale di Dimitar “DIK” Karastoyanov, prima della nascita di DK AV PROJECT. Viene inserito nell’archivio perché rappresenta una tappa tecnica significativa nella costruzione delle competenze oggi presenti nel progetto.
L’installazione nasce come ambiente esperienziale ad alto impatto, dove superfici riflettenti, contenuti visuali, luce e percezione spaziale lavorano insieme per trasformare lo spazio in una vera esperienza immersiva.
In questo tipo di progetto, il risultato finale non dipende solo dalla qualità estetica del contenuto, ma dalla capacità di integrare correttamente sorgenti video, superfici, riflessioni, timing, luminosità, controllo e condizioni reali dello spazio.
Le fotografie documentano alcune fasi e viste dell’ambiente immersivo. Ulteriori video della regia, contenuti e momenti operativi verranno integrati successivamente come documentazione tecnica aggiuntiva.
The project belongs to the personal professional background of Dimitar “DIK” Karastoyanov, before the creation of DK AV PROJECT. It is included in the archive because it represents a significant technical step in the development of the skills now present in the project.
The installation was conceived as a high-impact experiential environment, where reflective surfaces, visual content, light and spatial perception work together to transform the space into a true immersive experience.
In this type of project, the final result does not depend only on the aesthetic quality of the content, but on the ability to correctly integrate video sources, surfaces, reflections, timing, brightness, control and the real conditions of the space.
The photographs document selected phases and views of the immersive environment. Additional videos from the control room, content playback and operational moments will be integrated later as additional technical documentation.
Le immagini mostrano una selezione ottimizzata della documentazione visiva: ambiente immersivo, superfici riflettenti, contenuti LED, integrazione scenografica e riferimenti al riconoscimento tecnologico.
The images show an optimized selection of the visual documentation: immersive environment, reflective surfaces, LED content, scenic integration and references to the technology recognition.
Ambiente immersivo con contenuto blu e superfici riflettenti.
Immersive environment with blue content and reflective surfaces.
Contenuto rosso ad alto impatto su superfici specchiate.
High-impact red content on mirrored surfaces.
Vista estesa della composizione visuale rossa e della profondità riflessa.
Extended view of the red visual composition and reflected depth.
Setup tecnico, controllo contenuti e verifica operativa dell’installazione.
Technical setup, content control and operational verification of the installation.
Riferimento al riconoscimento tecnologico collegato all’installazione immersiva.
Reference to the technology recognition connected to the immersive installation.
Nota immagini: alcune immagini possono essere state parzialmente modificate, sfocate o ritoccate per ragioni di privacy, riservatezza aziendale e tutela delle persone o dei brand presenti negli eventi. Le modifiche non alterano il contenuto tecnico, la natura del progetto o l’esperienza professionale rappresentata.
Image note: some images may have been partially edited, blurred or retouched for privacy, corporate confidentiality and protection of people or brands appearing in the events. These edits do not alter the technical content, the nature of the project or the professional experience represented.
Nota operativa: ulteriori video della regia, contenuti e momenti di controllo tecnico verranno integrati successivamente in forma selezionata e ottimizzata, evitando il caricamento automatico di file pesanti.
Operational note: additional videos from the control room, content playback and technical control moments will be integrated later in a selected and optimized format, avoiding automatic loading of heavy files.
La complessità non era legata a un singolo impianto, ma alla responsabilità tecnica completa di un ecosistema audiovisivo distribuito su due piani, con funzioni diverse, fornitori diversi e condizioni operative molto strette.
Dimitar “DIK” Karastoyanov ricopriva il ruolo di responsabile tecnico della mostra per l’intera parte audiovisiva. Tutto ciò che riguardava LED, video, audio, luci, proiezioni, regia, media server, contenuti e integrazione tecnica doveva convergere in un risultato unico e coerente.
Il team forniva direttamente parte dei sistemi LED, mentre audio e luci venivano gestiti da service esterni incaricati per il progetto. A questi si aggiungevano altri fornitori, service internazionali, contenuti, regia centrale, allestitori e squadre operative.
La vera sfida era stare al centro di più reparti tecnici e trasformare sistemi separati in una sola esperienza funzionante: mostra immersiva, convention diurna e discoteca/live show serale.
Il primo piano ospitava la mostra immersiva, composta da più stanze con LEDWall, superfici specchiate, oggetti sospesi, proiezioni e contenuti visuali sincronizzati.
Il piano superiore funzionava di giorno come area convention e di sera come spazio discoteca, DJ set, performance e live show. Questo richiedeva un sistema tecnico flessibile, non pensato per una sola scaletta.
Il contesto museale rendeva complessa la movimentazione del materiale: scale, gradini, accessi difficili, tempi compressi e attenzione massima alla protezione degli spazi.
LED, audio, luci, contenuti, allestimento, regia e altri team tecnici dovevano lavorare insieme. Il problema non era solo tecnico, ma di sincronizzazione operativa.
Alcuni LEDWall provenivano da fornitori e batch diversi. Questo generava differenze di colorimetria, risposta visiva e problemi di frequenza evidenti in alcune stanze.
In una stanza il LED risultava circa 2 cm più alto a causa del pavimento in truciolare aggiunto dall’allestitore, mentre sopra era presente un controsoffitto specchiato estremamente fragile.
All’ingresso due proiettori lavoravano verso il soffitto in uno spazio molto basso. Le ottiche disponibili erano vicine alla necessità reale, ma non perfette per coprire esattamente l’area richiesta.
Per la convention arrivavano contenuti spesso non corretti o da adattare. Per la sera non sempre era chiaro in anticipo cosa avrebbero portato DJ, cantanti e artisti.
In questo contesto, la difficoltà principale era garantire continuità tecnica tra sistemi diversi: una mostra immersiva al primo piano, una convention al piano superiore, una trasformazione serale in discoteca/live show, fornitori multipli, contenuti variabili e una responsabilità unica sulla riuscita audiovisiva dell’intero progetto.
The complexity was not related to a single system, but to the full technical responsibility of an audiovisual ecosystem spread across two floors, with different functions, different suppliers and very tight operating conditions.
Dimitar “DIK” Karastoyanov acted as technical manager for the entire audiovisual part of the exhibition. Everything related to LED, video, audio, lighting, projections, control room, media servers, content and technical integration had to converge into one coherent result.
The team directly supplied part of the LED systems, while audio and lighting were managed by external service providers assigned to the project. Additional suppliers, international technical teams, content teams, central control room, set builders and operational crews were also involved.
The real challenge was being at the center of multiple technical departments and turning separate systems into one working experience: immersive exhibition, daytime convention and evening disco/live show.
The first floor hosted the immersive exhibition, composed of multiple rooms with LED walls, mirrored surfaces, suspended objects, projections and synchronized visual content.
The upper floor worked as a convention area during the day and as a disco, DJ set, performance and live show space in the evening. This required a flexible technical system, not designed for a single fixed rundown.
The museum context made material handling complex: stairs, steps, difficult access, compressed timing and maximum attention to protecting the space.
LED, audio, lighting, content, set building, control room and other technical teams had to work together. The issue was not only technical, but operational synchronization.
Some LED walls came from different suppliers and different batches. This created differences in colorimetry, visual response and visible frequency issues in some rooms.
In one room, the LED wall was approximately 2 cm too high because of the chipboard flooring added by the set builder, while an extremely fragile mirrored ceiling was installed above.
At the entrance, two projectors worked toward the ceiling in a very low space. The available lenses were close to the real requirement, but not perfect to cover the exact projection area.
For the convention, content often arrived incorrect or needed adaptation. For the evening shows, it was not always clear in advance what DJ, singers and artists would bring.
In this context, the main difficulty was ensuring technical continuity across different systems: an immersive exhibition on the first floor, a convention on the upper floor, an evening transformation into a disco/live show, multiple suppliers, variable content and one single responsibility for the audiovisual success of the entire project.
La soluzione non è stata un singolo intervento, ma una sequenza di decisioni tecniche: adattamento fisico dello spazio, taratura avanzata dei LED, correzione proiezioni, regia video flessibile, gestione emergenze live e coordinamento continuo tra reparti diversi.
In una delle stanze il LEDWall risultava circa 2 cm più alto rispetto allo spazio disponibile, a causa del pavimento in truciolare aggiunto dall’allestitore. Sopra al LED era già presente un controsoffitto specchiato estremamente fragile.
La soluzione è stata intervenire sul pavimento, tagliando la profondità necessaria nel truciolare per permettere al LEDWall di entrare correttamente senza forzare la struttura e senza rischiare di danneggiare il controsoffitto.
Alcune stanze presentavano LEDWall provenienti da fornitori e batch differenti. Questo generava differenze evidenti di colorimetria, risposta visiva e, in alcuni casi, problemi di frequenza percepibili.
La soluzione è stata applicare una taratura profonda dei parametri LED, intervenendo su colorimetria, comportamento visivo e impostazioni di controllo per rendere il risultato più coerente possibile tra superfici diverse.
Durante una delle sessioni convention, un relatore previsto sul palco non riuscì ad arrivare in tempo a causa di un forte ritardo del volo. Al momento del suo intervento si trovava ancora in aereo, appena atterrato a Linate.
La richiesta arrivò alla regia in emergenza: trovare un modo per permettere comunque il suo intervento live. La soluzione proposta fu integrare rapidamente una videochiamata tramite Teams/Zoom all’interno della regia evento, mandando il relatore sul LEDWall e predisponendo audio e video di ritorno dalla sala.
La difficoltà era multipla: tempi minimi, regia video non configurata per questo scenario, regia audio non preparata per una chiamata remota, forte temporale e incertezza sulla stabilità della connessione. Nonostante questo, la regia audio/video venne adattata rapidamente e l’intervento fu completato con successo.
I due proiettori orientati verso il soffitto lavoravano in uno spazio molto basso, con ottiche non perfette per l’area richiesta. La soluzione è stata una taratura digitale profonda, unita a micro-interventi meccanici di posizionamento.
Per il piano convention/night show sono stati utilizzati due server Resolume Arena, uno main e uno backup, così da gestire contenuti corporate, VFX, DJ set, artisti e variazioni dell’ultimo minuto.
Molti contenuti arrivavano in formati non corretti o con timing critico. La regia è stata organizzata per poter verificare, adattare, riposizionare e gestire materiali diversi senza bloccare il flusso operativo.
LED, audio, luci, regia, allestimento e fornitori internazionali sono stati coordinati come parti dello stesso sistema, evitando che ogni reparto lavorasse isolato rispetto agli altri.
Il sistema del piano superiore doveva passare da convention a discoteca/live show. La configurazione è stata pensata per supportare contenuti statici, presentazioni, contributi video, VFX e performance serali.
Ogni correzione veniva verificata direttamente nello spazio reale, perché specchi, riflessi, altezza ambiente, luminosità e posizione del pubblico modificavano la percezione finale del risultato.
La soluzione finale è stata il risultato di controllo tecnico continuo: non solo montare sistemi, ma correggere quote fisiche, allineare LED diversi, compensare limiti ottici, adattare contenuti, gestire backup, integrare emergenze live e coordinare più service fino a ottenere un’esperienza coerente tra mostra, convention e show serale.
The solution was not a single intervention, but a sequence of technical decisions: physical adaptation of the space, advanced LED calibration, projection correction, flexible video control, live emergency management and continuous coordination between different departments.
In one of the rooms, the LED wall was approximately 2 cm too high for the available space because of the chipboard flooring added by the set builder. Above the LED wall, an extremely fragile mirrored ceiling was already installed.
The solution was to intervene on the floor, cutting the necessary depth into the chipboard so that the LED wall could fit correctly without forcing the structure and without risking damage to the mirrored ceiling.
Some rooms included LED walls coming from different suppliers and different batches. This created visible differences in colorimetry, visual response and, in some cases, noticeable frequency issues.
The solution was to apply deep calibration of the LED parameters, working on colorimetry, visual behavior and control settings to make the final result as coherent as possible across different surfaces.
During one of the daytime convention sessions, a speaker scheduled to appear on stage could not arrive in time due to a major flight delay. At the time of his speech, he was still on the aircraft, just landed at Milan Linate airport.
The request came to the control room as an emergency: find a way to allow the speaker to join the session live. The proposed solution was to quickly integrate a Teams/Zoom video call into the event control system, sending the speaker to the LED wall and providing audio and video return from the room.
The difficulty was multiple: minimal reaction time, video control not configured for this scenario, audio control not prepared for a remote call, heavy weather conditions and uncertainty about connection stability. Despite this, the audio/video control setup was rapidly adapted and the intervention was successfully completed.
The two projectors aimed at the ceiling were operating in a very low space, with lenses that were not perfect for the required area. The solution was deep digital calibration combined with mechanical micro-adjustments in positioning.
For the convention/night show floor, two Resolume Arena servers were used, one main and one backup, in order to handle corporate content, VFX, DJ sets, artists and last-minute changes.
Many files arrived in incorrect formats or with critical timing. The control workflow was organized to check, adapt, reposition and manage different materials without blocking the operational flow.
LED, audio, lighting, video control, set building and international suppliers were coordinated as parts of the same system, preventing each department from working in isolation.
The upper floor had to switch from convention mode to disco/live show mode. The configuration was designed to support static content, presentations, video contributions, VFX and evening performances.
Every correction was verified directly in the real space, because mirrors, reflections, room height, brightness and audience position changed the final perception of the result.
The final solution was the result of continuous technical control: not only installing systems, but correcting physical heights, aligning different LED batches, compensating optical limits, adapting content, managing backup, integrating live emergencies and coordinating multiple service providers until a coherent experience was achieved across exhibition, convention and evening show.
Il progetto è arrivato al risultato finale grazie a una gestione tecnica continua: installazioni immersive funzionanti, convention operativa, trasformazione serale in show, regia flessibile e correzioni tecniche risolte direttamente sul campo.
La mostra immersiva al primo piano, l’area convention al piano superiore e la trasformazione serale in discoteca/live show sono state gestite come parti dello stesso ecosistema tecnico. Nonostante fornitori diversi, LEDWall di batch differenti, contenuti variabili, problemi fisici di montaggio e imprevisti live, l’esperienza finale è stata portata a compimento.
Il valore tecnico del progetto non stava solo nell’impatto estetico dell’installazione, ma nella capacità di mantenere controllo, continuità e coerenza tra sistemi audiovisivi diversi, spazi diversi e funzioni evento completamente differenti.
L’installazione è stata riconosciuta nell’ambito del FuoriSalone Milano con un premio legato alla componente tecnologica del progetto.
Questo riconoscimento viene presentato come parte reale del percorso tecnico personale di Dimitar “DIK” Karastoyanov, precedente alla nascita di DK AV PROJECT.
Le stanze immersive hanno mantenuto continuità visiva tra LED, superfici specchiate, contenuti e percezione spaziale.
L’area superiore ha supportato presentazioni, contenuti corporate e interventi live anche in condizioni operative non previste.
La configurazione video, audio e luci ha permesso il passaggio da convention a discoteca, DJ set, artisti e contenuti VFX.
Il progetto ha ricevuto un riconoscimento per la componente tecnologica, diventando una tappa significativa del percorso tecnico personale.
Nota immagini: alcune immagini possono essere state parzialmente modificate, sfocate o ritoccate per ragioni di privacy, riservatezza aziendale e tutela delle persone o dei brand presenti negli eventi. Le modifiche non alterano il contenuto tecnico, la natura del progetto o l’esperienza professionale rappresentata.
Image note: some images may have been partially edited, blurred or retouched for privacy, corporate confidentiality and protection of people or brands appearing in the events. These edits do not alter the technical content, the nature of the project or the professional experience represented.
Nota di trasparenza: il premio e l’esperienza descritta appartengono al percorso professionale personale di Dimitar “DIK” Karastoyanov prima della nascita di DK AV PROJECT. Sono pubblicati in questo archivio come background tecnico reale delle persone che oggi compongono il progetto, non come premio aziendale DK AV PROJECT.
The project reached its final result through continuous technical management: working immersive installations, operational convention, evening transformation into a show, flexible control room and technical corrections solved directly on site.
The immersive exhibition on the first floor, the convention area on the upper floor and the evening transformation into a disco/live show were managed as parts of the same technical ecosystem. Despite different suppliers, LEDWall systems from different batches, variable content, physical installation issues and live emergencies, the final experience was successfully delivered.
The technical value of the project was not only in the visual impact of the installation, but in the ability to maintain control, continuity and consistency across different audiovisual systems, different spaces and completely different event functions.
The installation was recognized within FuoriSalone Milan with an award connected to the technological component of the project.
This recognition is presented as a real part of Dimitar “DIK” Karastoyanov’s personal technical background, before the creation of DK AV PROJECT.
The immersive rooms maintained visual continuity across LED, mirrored surfaces, content and spatial perception.
The upper area supported presentations, corporate content and live interventions even under unplanned operating conditions.
The video, audio and lighting configuration allowed the transition from convention to disco, DJ set, artists and VFX content.
The project received recognition for its technological component, becoming a significant step in the personal technical background.
Transparency note: the award and the experience described belong to the personal professional background of Dimitar “DIK” Karastoyanov before the creation of DK AV PROJECT. They are published in this archive as real technical background of the people who now form the project, not as a DK AV PROJECT company award.
Questo caso non dimostra solo capacità di montaggio o gestione di singoli apparati. Dimostra la necessità di una responsabilità tecnica centrale quando un evento contiene mostra immersiva, convention, show serale, fornitori diversi, contenuti variabili e sistemi audiovisivi interdipendenti.
Quando LED, audio, luci, video, contenuti, proiezioni e allestimento vengono gestiti da reparti diversi, il rischio maggiore è la frammentazione. Serve una figura tecnica capace di leggere tutto come un unico sistema.
Fornitori diversi, batch diversi e superfici diverse possono generare differenze di colore, frequenza e risposta visiva. La coerenza finale richiede taratura, controllo e verifica nello spazio reale.
In ambienti con specchi, controsoffitti fragili e strutture già finite, le tolleranze fisiche diventano critiche. La soluzione corretta non è forzare, ma intervenire dove il rischio è minore.
Un sistema pensato solo per una scaletta rigida non basta. Convention diurna, DJ set, artisti, VFX, contributi video e chiamate remote richiedono una regia capace di adattarsi rapidamente.
Il relatore collegato dall’aereo ha dimostrato che la regia deve poter assorbire emergenze reali: audio remoto, video su LEDWall, ritorno dalla sala, connessione instabile e decisioni in pochi minuti.
Orari estremi, contenuti consegnati tardi, fornitori da coordinare e responsabilità continua sono parte reale degli eventi complessi. La differenza la fa il metodo con cui si rimane lucidi.
Questo progetto ha confermato una regola fondamentale: quando un evento contiene installazioni immersive, LED, audio, luci, video, proiezioni, contenuti, artisti e convention, il controllo non può essere lasciato alla somma dei singoli reparti. Serve una visione tecnica centrale capace di anticipare problemi, coordinare fornitori, adattare la regia e prendere decisioni operative rapide senza perdere coerenza sul risultato finale.
This case does not only demonstrate installation ability or the management of individual devices. It demonstrates the need for central technical responsibility when an event includes an immersive exhibition, convention, evening show, multiple suppliers, variable content and interdependent audiovisual systems.
When LED, audio, lighting, video, content, projections and set building are handled by different departments, the greatest risk is fragmentation. A technical figure must be able to read everything as one system.
Different suppliers, different batches and different surfaces can generate color, frequency and visual response differences. Final consistency requires calibration, control and verification in the real space.
In environments with mirrors, fragile ceilings and completed structures, physical tolerances become critical. The correct solution is not to force, but to intervene where the risk is lower.
A system designed only for a rigid rundown is not enough. Daytime convention, DJ sets, artists, VFX, video contributions and remote calls require a control room capable of adapting quickly.
The speaker connected from the aircraft proved that the control room must be able to absorb real emergencies: remote audio, video on LED wall, return from the room, unstable connection and decisions in minutes.
Extreme schedules, late content, suppliers to coordinate and continuous responsibility are a real part of complex events. The difference is made by the method used to stay lucid.
This project confirmed a fundamental rule: when an event includes immersive installations, LED, audio, lighting, video, projections, content, artists and convention, control cannot be left to the sum of individual departments. A central technical vision is required to anticipate problems, coordinate suppliers, adapt the control room and make fast operational decisions without losing consistency in the final result.
Questo progetto mostra perché, negli eventi complessi, non basta avere LED, audio, luci, video, contenuti e service separati. Serve una responsabilità tecnica capace di coordinare tutto, correggere gli imprevisti e mantenere coerente l’esperienza finale.
Nota di trasparenza: questo case study documenta un’esperienza tecnica precedente alla nascita di DK AV PROJECT, parte del percorso professionale personale di Dimitar “DIK” Karastoyanov. Viene pubblicato come background tecnico reale, non come claim aziendale improprio.
This project shows why, in complex events, it is not enough to have LED, audio, lighting, video, content and separate service providers. A technical responsibility is needed to coordinate everything, absorb emergencies and keep the final experience coherent.
Transparency note: this case study documents a technical experience prior to the creation of DK AV PROJECT, part of Dimitar “DIK” Karastoyanov’s personal professional background. It is published as real technical background, not as an improper company claim.
Technical Direction · AV Systems Engineering · LEDWall Engineering · AV&L Production
P.IVA: 14471630963
Sede operativa: Milano, Italia
Disponibilità: Italia · Europa · Worldwide
Lingue operative: Bulgaro · Italiano · Inglese · Russo
Contatto: info@dkavproject.com
Technical Direction · AV Systems Engineering · LEDWall Engineering · AV&L Production
VAT ID: 14471630963
Operational base: Milan, Italy
Availability: Italy · Europe · Worldwide
Operational languages: Bulgarian · Italian · English · Russian
Contact: info@dkavproject.com
Nota immagini: alcune immagini presenti nel sito possono essere state parzialmente modificate, sfocate o ritoccate per ragioni di privacy, riservatezza aziendale e tutela delle persone o dei brand presenti negli eventi. Le modifiche non alterano il contenuto tecnico, la natura del progetto o l’esperienza professionale rappresentata.
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